Software defined everything, la nuova frontiera dell’IT. Data Manager intervista IDC, Cisco e PRES

Data Manager – Qual è il futuro delle infrastrutture in un mondo definito dal software? Proviamo a esaminarne le nuove frontiere, in particolare quelle relative allo storage e al network, che stanno drasticamente modificando il mondo dei data center – e non solo – con impatti importanti sulla ownership delle infrastrutture.

I driver che sostengono lo sviluppo di tecnologie e modelli di network virtualization e agilità sono sempre più evidenti: cloud, big data, mobility, digital economy, IoT, sicurezza, nuovi requisiti applicativi e di erogazione dei servizi IT e via dicendo.

Ponendo allora l’attenzione sull’evoluzione nel network e in particolare ai nuovi modelli cosiddetti di software defined network (SDN), secondo i dati di IDC (SDN Survey 2015) tra le principali motivazioni a livello mondiale che stanno spingendo aziende e service provider a considerare o implementare l’SDN, ritroviamo infatti sicurezza, agilità e supporto a virtualizzazione e cloud, automazione, programmabilità delle risorse di rete.

Fabio Rizzotto, research and consulting director di IDC Italia spiega che a livello globale il valore del mercato SDN (comprensivo di SDN applications, physical network, virtualization layer e professional services, per aziende e service provider) è stato pari a due miliardi e 280 milioni di dollari con una crescita di oltre il 140% rispetto al 2014. Sempre secondo le previsioni IDC, il mercato SDN è destinato a crescere sensibilmente, sia nel segmento dei cloud service provider, sia grazie agli investimenti in enterprise datacenter. La crescita si annuncia sostenuta nel corso dei prossimi anni, fino a un valore previsto nel 2020 di quasi 12 miliardi e mezzo di dollari (corrispondente a un CAGR del 54% nell’orizzonte 2014-2020). Lungo questa strada le trasformazioni previste saranno molte, dallo shift tecnologico alle operation, alla capacità di supportare nuove dinamiche di business.

Per Alberto Degradi, architecture infrastructure leader di Cisco Italia, il software defined networking (SDN) sta generando grande interesse nell’industria del networking, dello storage e del data center negli ultimi anni grazie alle sue promesse di un’infrastruttura di rete più agile e programmabile. «Avvicinarsi al mondo delle applicazioni significa fornire alle applicazioni stesse la capacità di lavorare meglio in un ambiente iperconnesso, in modo più sicuro e ottenendo dalla rete quello che serve nel momento in cui serve, in termini di qualità, di sicurezza e di velocità. E questi sono i principali vantaggi delle reti programmabili e definite dal software, con un approccio evolutivo alla progettazione, dove il controllo dei flussi di traffico può avvenire tramite funzioni software accessibili da application programming interfaces (APIs), rendendo il linguaggio delle reti più simile al linguaggio delle applicazioni e rendendo le reti stesse più flessibili, semplificando la complessità operativa. Il software defined everything intende permettere alla rete di implementare e soddisfare le esigenze delle applicazioni sia nel data center sia nel cloud. La rete deve fornire livelli adeguati di connessione, sicurezza, conformità, firewall e load balancing, e deve farlo in modo dinamico e on-demand».

Come reagire al cambiamento?

La nuova frontiera dell’IT è il software defined everything come virtualizzazione dell’infrastruttura.

«Questo nuovo paradigma – ci spiega Matteo Masera, direttore commerciale di PRES destabilizza priorità, skill e metodologie con cui è stata finora progettata e gestita l’infrastruttura. Non dobbiamo più preoccuparci di gestire l’infrastruttura, ci penseranno le applicazioni. Questa rivoluzione permette una notevole ottimizzazione degli investimenti in termini di hardware e di gestione operativa. Nel networking e nello storage abbiamo già visto i primi risultati di questo fenomeno in rapida crescita, che permetterà alla aziende di avere data center sempre più efficienti e soprattutto flessibili e rapidissimi nel cambiamento».

Non c’è più confine fisico. «Il data center – continua Masera – è ovunque si trovi una risorsa disponibile che abbia le caratteristiche che il software richiede. La rivoluzione digitale delle aziende esige flessibilità e rapidità. Per reagire ai cambiamenti e rispondere con agilità alle esigenze del business. PRES è il system integrator e centro formazione che, da oltre 25 anni, affianca le aziende nelle più importanti rivoluzioni tecnologiche, connettendo le organizzazioni e i professionisti dell’ICT al futuro».

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